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IN QUESTO SITO SONO INSERITI ALCUNI VIDEO E FOTO DELLE MIE OPERE E MOSTRE DI PITTURA AD OLIO, RECENTI E MENO RECENTI, SU ALCUNI QUADRI MI SOFFERMERO', DI TANTO IN TANTO, AD ILLUSTRARNE I CONTENUTI E LE TECNICHE ADOTTATE.

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mercoledì 20 agosto 2014

LA MATERIA ED IL COLORE
Presentazione in occasione dell’esposizione nella Chiesa del ‘700 di Postioma (TV)
(17-25 agosto 2014)

 Come nella celebre poesia di Quasimodo “Ed è subito sera”, l’uomo si sente prigioniero dello spazio e del tempo, in altre parole si sente inchiodato dalla materia. Ma egli non è solo materia, ed  ecco che il suo spirito anela a rompere questi vincoli per approdare alla piena libertà da essi, cioè all’Assoluto. In questa tensione, che con varia intensità scuote l’uomo e lo rende inquieto, l’artista ha un compito per l’umanità insostituibile. Egli non evade dalla realtà, ma usa la sua “prigionia”, le sue “catene” di essere mortale per andare oltre i muri, gli anelli della ragione, per tendere all’espressione assoluta in grado di esprimere la sua integralità e totalità di uomo, per recuperare quella scheggia di divino che c’è in lui, come in ogni uomo. In questa ricerca il poeta ed il musicista riescono, forse, con più facilità a superare il materiale, data l’impalpabilità della parola e della nota; lo scultore , il pittore si cimentano più fisicamente con la materia, ma il risultato che ne sortisce è sublime.

Gianfranco Miotello
Se la natura è creazione dell’Assoluto, per avvicinarci all’espressione pura è importante lasciare che la natura parli e scoprire le forme che sono al suo interno, riservando alla mano dell’artista uno scarno intervento, giusto il necessario per portare alla luce ciò che è celato negli abissi dello spirito. Le opere di Gianfranco Miotello nascono da questa attenzione. Come un moderno narratore del mito, egli attua il processo contrario alle Metamorfosi di Ovidio: legni apparentemente insignificanti, vengono liberati dalla loro “scorza”per scoprire la loro vita profonda, per dare alla luce figure umane evanescenti, intensamente spirituali. Tutto ciò presuppone l’incontro tra “un” legno con un proprio vissuto, portato dal fiume o dal mare, e la genialità catartica di Gianfranco Miotello; è l’incontro unico nel tempo e nello spazio tra due esseri viventi tesi alla riscoperta della comune origine.
Ilario Menegaldo
Noi percepiamo il colore grazie alla luce e possiamo definire Ilario Menegaldo “ladro di luce”. Nei suoi dipinti, infatti, cogliamo la pienezza della luce, che dialoga con gli altri tre elementi considerati fin dall’antichità i fautori della vita: la terra, l’aria, l’acqua. E’ su quest’ultimo elemento che Ilario Menegaldo insiste nella sua produzione artistica: il Sile è protagonista indiscusso in molte sue opere. Allo scorrere silente delle acque del fiume trevigiano , da cui il nome Sile, lo sguardo della ragione non si assopisce, ma si fa permeare dallo sguardo dello spirito. Il paesaggio fluviale, colto nelle varie stagioni, si caratterizza così per un’atmosfera trasognata ed a tratti malinconica. Malinconia per qualcosa che si sta irrimediabilmente perdendo? Grazie all’arte di Ilario Menegaldo alcuni scorci paesaggistici o frammenti di natura resteranno immortali, non come ricordi del passato, ma come emozionanti testimonianze di vita.
                                                    Prof. Mario De Conto

 

VIDEO DI ALCUNE OPERE

PITTURA AD OLIO

VIDEO 2 DI ALCUNE OPERE

VIDEO MOSTRA BIADENE DI MONTEBELLUNA (TV)

VIDEO MOSTRA DI MIRANO (VE)

VIDEO DI ALCUNE MOSTRE

VIDEO MOSTRA A SCORZE'

VIDEO: ANATRE, CIGNI E FOLAGHE NEL FIUME SILE E QUADRI AD OLIO

PITTURA AD OLIO - VIDEO MOSTRA DI ZERO BRANCO (TV)

MOSTRA A MASSANZAGO (PD)